LETTERA APERTA: Richiesta chiarimenti legittimità delega ai consiglieri

By | 27 febbraio 2015

Arzignano, 27 febbraio 2015

c.a. Prefetto Dr. Eugenio Soldà

p.c.:
– al Sindaco di Arzignano Dott. Giorgio Gentilin
– al Protocollo (con preghiera di inoltro ai Consiglieri)
- al Segretario Comunale di Arzignano
– ai Consiglieri Comunali di Arzignano
– agli Organi di Stampa

Oggetto: LETTERA APERTA: Richiesta chiarimenti legittimità delega ai consiglieri

Egregio Dott. Eugenio Soldà,
Le scriviamo questa lettera aperta, in quanto in questi ultimi anni le nostre richieste, inviate come Movimento 5 Stelle di Arzignano, non hanno mai ricevuto risposta scritta dal Sindaco Giorgio Gentilin. Riteniamo sia estremamente importante, anche considerato che il motto che ci sta molto a cuore è  “L’Onestà andrà di moda!”, ricevere alcuni chiarimenti sul tema che andiamo ad esporLe, vista la delicatezza dei ruoli che suddetto tema va a toccare al fine di avere certezza che tutto sia a norma di legge.

Premettiamo che non abbiamo un quadro completo in quanto le nostre ricerche sul sito del Comune non ci hanno permesso di trovare tutti gli atti di delega, ma presumiamo, sempre dal sito del Comune, che esistano delle deleghe del Sindaco ai Consiglieri Comunali. Addirittura i consiglieri comunali delegati, speriamo solo per un errore del gestore del sito, risulterebbero appartenere alla Giunta comunale, situazione che sarebbe palesemente illegale, in quanto l’art. 64 del TUEL stabilisce l’incompatibilità tra la carica dell’assessore e del consigliere comunale nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti.  http://www.comune.arzignano.vi.it/comune/Amministrazione/giunta.html

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Come si può chiaramente leggere su Italia Oggi ( http://goo.gl/4miaUS ), che a quanto ci risulta indica come fonte il Viminale, i sindaci hanno un limitato margine di delega ai consiglieri. Citiamo un passaggio che riporta gli ambiti delle delega: “studi su determinate materie e di compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici.”

Sarebbe interessante analizzare le deleghe, ma soprattutto vedere all’atto pratico come queste vengano applicate dai consiglieri. Sarebbe facile infatti formalmente assegnare una delega a norma, che all’atto pratico faccia di fatto decadere l’efficacia delle funzioni di indirizzo e controllo del Consiglio comunale sulla Giunta comunale.

A questo punto ci sorgono le prime domande: Come potrebbe il consigliere Carmelo Bordin, delegato alle Frazioni, gestire la relazione con le frazioni se non può assumere atti a rilevanza esterna? Stessa domanda anche in riferimento ai consiglieri comunali Michele Bruttomesso per lo Sport, piuttosto che Maddalena Zorzin, che tra le altre cose indicano sulla pagina del Comune un numero di telefono per fissare gli appuntamenti al pari di un Assessore? Sottolineamo altre parole del citato articolo: “implichino la possibilità”. Secondo noi non sarebbe necessario che avvenga un atto, ma solo che sia possibile, perchè le deleghe risultino illegittime. E’ corretta questa nostra interpretazione? Inoltre come si possono definire deleghe a “compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla cura di situazioni particolari” se facenti riferimento a tematiche di cosi ampio spettro? Solo a titolo di esempio, secondo noi si potrebbe intendere una situazione circoscritta quella dell’analisi dell’accessibilità ai disabili delle strutture sportive e non la tematica Sport nel suo complesso.

 2(Riportiamo le videate del sito per agevolarLa e prevenire eventuali aggiornamenti
in quanto noi ovviamente basiamo le nostre domande su quanto ad oggi riscontrato)

Ancora più perplessità però ci nascono sulle deleghe al Presidente del Consiglio Comunale, figura cardine del Consiglio Comunale, Enrico Marcigaglia che nello specifico indica: “Attuazione del programma di mandato e coordinamento delle relative attività – Società partecipate – Personale ed Organizzazione”.

Non riusciamo infatti a capire come sia possibile “coordinare le attività”, aspetto che a noi parrebbe amministrativo, avendo invece un ruolo, quello di eletto in Consiglio comunale, che dovrebbe prettamente svolgere attività di controllo proprio dell’attività amministrativa. Anche in questo caso Le chiediamo conferma della nostra interpretazione. Anche la delega alle Società partecipate non passa inosservata alla nostra attenzione.

Com’è possibile effettuare l’attività di verifica tipica dell’eletto in Consiglio comunale, con tutte le delibere conseguenti che il Consiglio comunale deve approvare, se colui che vota e che dirige la votazione è allo stesso tempo delegato a seguire l’attività su cui deliberare? Le chiediamo inoltre se possano sussistere ipotesi di conflitto di interesse, ad esempio, vista la Presidenza di A.RI.CA (Azienda Riunite Consorzio Acque) del Geom. Renzo Marcigaglia, padre del Presidente del Consiglio Comunale delegato alle Società partecipate.

http://www.inarzignanonews.it/DettaglioComunicazione.aspx?id=1414

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Considerando infine le deleghe al Personale e all’Organizzazione, che a noi paiono, senza ombra di dubbio, attività da Assessore comunale, non riusciamo quindi a comprendere come sia possibile delegarle ad un eletto in Consiglio comunale, o nello caso specifico, addirittura al Presidente dello stesso.

Chiediamo questi chiarimenti in quanto, sempre citando l’articolo indicato sopra, si mette in evidenza che “il consiglio svolge attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo, partecipando «alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori» (art. 42, comma 3, del Tuel) ne scaturisce l’esigenza di evitare una incongrua commistione nell’ambito dell’attività di controllo.” Secondo noi la legge parla chiaro. La interpretiamo correttamente?

Su questo tema sappiamo dell’esistenza anche delle sentenze di alcuni TAR Regionali che sicuramente anche Lei avrà modo di consultare.

Viste anche le sentenze, non ci siamo quindi solo limitati all’articolo sopra indicato, ma abbiamo consultato anche lo Statuto comunale per verificare le competenze del Sindaco (non possiamo allegare lo Statuto comunale aggiornato in quanto non è presente sul sito comunale. La versione disponibile è aggiornata con deliberazione consiliare n° 28 del 21.06.2007). Nell’analisi dello Statuto pubblicato online non troviamo la facoltà del Sindaco di delegare i Consiglieri comunali.
All’art. 46 (Competenza del Sindaco) comma 5. c’è infatti scritto: “ll Sindaco, nel rispetto della legge e dello statuto, ha facoltà di delegare l’esercizio delle proprie funzioni agli Assessori, al Segretario generale ed ai dipendenti ai quali siano state attribuite funzioni di direzione.” non si fa alcun riferimento a deleghe ai consiglieri comunali.
All’art. 46 comma 6.e) si fa riferimento a deleghe solo per “rappresentare il Comune nell’assemblea dei Consorzi comunali e provinciali” non certo le deleghe che invece troviamo assegnate ai Consiglieri comunali di Arzignano.
Piuttosto che all’art. 46 comma 7.f) è scritto: “sua facoltà “(ndr.: Il sindaco) ” di delegare Assessori o Dirigenti comunali per la partecipazione alle singole sedute”. Non si fa quindi, giustamente secondo noi, nessun riferimento a deleghe ai consiglieri comunali.
Passando all’art. 49 (Deleghe) è giustamente, e ci teniamo a sottolinearlo giustamente, riportato: “ll Sindaco ha facoltà di assegnare ai singoli Assessori l’esercizio delle proprie attribuzioni.”

Le regole non sono state indicate da noi, ma le condividiamo e riteniamo vadano rispettate alla lettera nell’interesse dei cittadini.

Ma siamo andati oltre. Abbiamo infatti ricercato eventuali modifiche allo Statuto comunale e abbiamo trovato la Delibera N.9 del 02 Aprile 2014 in cui si integra l’art.49 con il comma 7.  “Il Sindaco può conferire deleghe anche a Consiglieri per argomenti specifici e di durata predeterminata. Per quanto compatibili si applicano alle deleghe ai consiglieri le norme contenute nei precedenti commi 3 – 4 – 5 – 6.”. E’ forse un piccolo cavillo inserito nello Statuto durante l’adeguamento dello stesso rispetto alla legge sulle pari opportunità (legge 23 novembre 2012, n, 215)? Visti i dubbi espressi sinora, viste le casistiche presentate, secondo Lei sono sufficienti queste poche parole per consentire cosi ampie deleghe al Sindaco?

Sicuramente queste modifiche non sono state fatte per “spartirsi le poltrone” in campagna elettorale, bensì solo con l’intento di migliorare l’efficienza dell’apparato comunale, peraltro ritiene sia opportuno confidare in future modifiche allo Statuto Comunale più complete e precise?

Rimettiamo quindi a Lei Dott. Soldà le seguenti domande con preghiera di chiarimenti ed assistenza nel porre rimedio ad eventuali illegalità, nel caso i nostri dubbi trovassero fondamento:

1) E’ quindi giusto considerare le deleghe ai Consiglieri comunali illegali?
2) Vi sono secondo Lei situazioni di conflitto di interessi?
3) E’  sufficiente anche solo l’ipotesi che si possano concretizzare suddette situazioni di conflitto di interesse, piuttosto che si possano attuare atti di rilevanza esterna per definire illegali suddette deleghe?
4) Inoltre come si possono definire deleghe a “compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla cura di situazioni particolari” se facenti riferimento a tematiche di cosi ampio spettro?
5) Le attuali modifiche dello Statuto comunale sono adeguate?

In caso la risposta alla prima domanda sia affermativa come possiamo:

a) verificare se dall’attività dei succitati consiglieri sono stati generati e/o ne sono derivati atti e/o attività illegittime?
b) verificare se i consiglieri, nell’espletamento delle deleghe, abbiano interagito/interferito in aspetti prettamente amministrativi del Comune, ad esempio, e solo per esempio, partecipando alle Giunte comunali?
c) agevolare il ritorno alla legittimità, alla corretta assegnazioni di ruoli istituzionali e competenze ed al corretto operato delle figure coinvolte?
d) a chi o quale organo, oltre a Lei, potremmo rivolgerci? Possiamo noi in veste di cittadini o devono essere i Consiglieri comunali ad effettuare gli atti opportuni?

Fiduciosi in una Sua risposta punto per punto, La ringraziamo della cortese attenzione e rimaniamo a disposizione per qualsiasi passo fosse necessario a chiarire, nell’interesse dei cittadini, quanto sopra esposto.

Distinti saluti

Firmatari:
Candidata Regionali Stefania Mesiano
Candidato Regionali Dennis Evolani
Senatore Enrico Cappelletti
Movimento 5 Stelle di Arzignano